video choc
nel macello degli agnelli

Ferma ora queste atrocità

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Petizione rivolta agli Onorevoli Ministri:

  • Maurizio Martina 
  • Beatrice Lorenzin

Animal Equality ha reso pubblici alcuni filmati ottenuti all’interno di un macello italiano in cui è concessa la macellazione senza previo stordimento, esponendo la crudeltà di una pratica che ogni anno viene riservata a centinaia di migliaia di animali.

I filmati mostrano inoltre come gli operatori infrangano la maggior parte delle prescrizioni igienico-sanitarie, nonché ogni norma minima per la protezione degli animali durante l’abbattimento, sottoponendo agnelli, pecore e capre ad atroci torture sia fisiche sia psicologiche.

La paura e la sofferenza vissute da un animale all’interno di qualunque macello vanno al di là di ogni immaginazione. Tuttavia, le immagini rese pubbliche mostrano con chiarezza come l’assenza di stordimento amplifichi il dolore provato dall’animale e ne prolunghi di molto l’agonia.

Questa pratica è ancor oggi permessa nel Regolamento (CE) 1099/2009, che prevede una deroga allo stordimento per i metodi di macellazione prescritti da riti religiosi. Risulta tuttavia evidente come i macelli a cui è concessa tale deroga tendano ad abusarne in modo sconsiderato, causando agli animali inutili e protratte sofferenze. Questo atteggiamento è incentivato sia dall’assenza di controlli severi, sia dalla mancanza di conseguenze penali concrete per chi viola le prescrizioni riguardanti le procedure di macellazione.

Pertanto, Vi chiediamo di fare quanto è in Vostro potere affinché:

  1. vengano introdotte norme incriminatrici che puniscano espressamente il maltrattamento degli animali durante le fasi di stordimento e abbattimento;
  2. venga abrogata gradualmente, ma in via definitiva, qualunque deroga riguardante la procedura di stordimento;
  3. venga resa obbligatoria l’installazione delle telecamere nei macelli come deterrente per le infrazioni;
  4. venga rinforzato il sistema di controlli atti ad identificare e denunciare alle autorità competenti qualunque forma di maltrattamento sugli animali.

Questi sono i primi passi da compiere per prevenire gli sconcertanti abusi che accadono ogni giorno all’interno dei macelli. Si tratta di misure urgenti e necessarie che allevieranno la sofferenza di milioni di animali ogni anno.

Grazie per l’attenzione.

L’INCHIESTA

Animal Equality rende pubblici alcuni scioccanti filmati ottenuti all’interno di uno dei 200 macelli italiani in cui è concessa la macellazione senza stordimento, esponendo la crudeltà di una pratica che ogni anno viene riservata a centinaia di migliaia di animali. Gli operatori sono colti a infrangere qualunque norma minima per la protezione degli animali, sottoponendo di proposito agnelli, pecore e capre ad atroci torture sia fisiche sia psicologiche.

Nonostante il macello risulti chiuso dal 2015, Animal Equality sta comunque procedendo a sporgere denuncia ai responsabili delle sevizie documentate nei filmati.

Di seguito alcuni degli atti di crudeltà presenti nel video:

Operatori che lanciano, picchiano e prendono a calci animali indifesi, colpendoli violentemente sul muso, sulla testa e nello stomaco.

Operatori che trascinano gli animali per una sola zampa e li strattonano per la coda con movimenti bruschi, spesso causandogli dolorose fratture.

Operatori che trascinano gli animali per una sola zampa e li strattonano per la coda con movimenti bruschi, spesso causandogli dolorose fratture.

Mancato utilizzo della pinza storditrice. Gli animali sono ancora pienamente coscienti in fase di macellazione, gridando e dimenandosi in preda al dolore.

Animali ancora pienamente coscienti in fase di macellazione che gridano e si dimenano in preda al dolore. Lo stordimento non viene mai applicato.

Operatori che gonfiano gli animali con un compressore per separare la pelle dai muscoli, spesso mentre gli animali sono ancora vivi.

Operatori che gonfiano gli animali con un compressore per separare la pelle dai muscoli più facilmente, spesso mentre gli animali sono ancora vivi.

LA PETIZIONE

La paura e la sofferenza vissute da un animale all’interno di un macello ordinario vanno oltre ogni immaginazione. Tuttavia, le immagini rese pubbliche mostrano con chiarezza come l’assenza di stordimento amplifichi il dolore provato dagli animali e ne prolunghi di molto l’agonia.

Questa pratica è ancor oggi permessa da un regolamento europeo che prevede una deroga allo stordimento nel caso di metodi di macellazione prescritti da riti religiosi. Risulta però evidente come i macelli a cui è concessa tale deroga tendano ad abusarne in modo scellerato, causando agli animali inutili e protratte sofferenze nei loro ultimi istanti di vita.

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Questo atteggiamento criminoso è incentivato sia dall’assenza di controlli severi, sia dalla mancanza di conseguenze penali concrete. Al momento esistono solo sanzioni amministrative per chi viola le prescrizioni sulle procedure di macellazione, che nei casi più gravi prevedono la pena pecuniaria del tutto irrisoria di € 6.000.

Domandiamo che il Ministro dell’Agricoltura e il Ministro della Salute si adoperino al più presto affinché siano introdotte pene più severe per gli abusi sugli animali all’interno dei macelli e affinché venga rinforzato il sistema di controlli atti ad identificare e denunciare qualunque forma di violazione. Chiediamo inoltre che venga resa obbligatoria l’installazione delle telecamere nei macelli come deterrente per le infrazioni.

In ultimo, domandiamo che il Parlamento italiano si allinei agli Stati membri che già si sono impegnati ad abolire in via definitiva la macellazione senza stordimento.

Animal Equality si batte ogni giorno per mettere fine allo sfruttamento animale in ogni sua forma. Per quanto nessuna di queste richieste potrà risparmiare gli animali da una fine ingiusta, si tratta di misure urgenti e necessarie per arginare le crudeltà nei macelli e alleviare l’estrema sofferenza a cui sono sottoposti milioni di animali ogni giorno.

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