Vestiario

Gli altri animali (non dimentichiamo che anche noi siamo animali) vengono utilizzati come risorse per la produzione di materiali destinati al vestiario. Pecore e mucche sono allevate e macellate, volpi, visoni e conigli sono costretti ad una vita in gabbia e poi uccisi, animali selvatici vengono fucilati o intrappolati; tutto questo per realizzare vestiti o scarpe dalla loro pelle o pelliccia. Tutti gli animali hanno bisogno di proteggersi dal clima, ma questa non è una giustificazione per privare un altro animale della sua libertà e infine della vita, tanto più quando esistono valide e varie alternative disponibili che non prevedono sofferenza alcuna.

> Cuoio: indossare la pelle di qualcun altro

Molte persone hanno visto le scioccanti immagini di volpi o visoni sofferenti, imprigionati all'interno degli allevamenti di animali da pelliccia, o quelle in cui vengono gasati, scuoiati vivi o uccisi per mezzo di elettrocuzione. Di fronte a tutta questa sofferenza, in molti hanno deciso di non supportare l'industria della pelliccia. Tuttavia la pelle di mucca o pecora continua ad essere molto richiesta. Troppo spesso ci dimentichiamo che cuoio e montone sono la pelle di altri animali, che poi è stata lavorata, conciata, trattata con sostanze chimiche per evitarne la decomposizione e colorata per ottenere la tonalità desiderata. Mentre molte persone ci penserebbero due volte prima di indossare una pelliccia, lo stesso non accade per la pelle che è comunemente considerata un 'sottoprodotto' dell'industria carnea. Questo è ben lungi dall'essere vero: pagare per il cuoio, o la pelle degli ovini, significa sostenere e aggiungere valore economico al prezzo di macello dell'animale e quindi si finisce per supportare ulteriormente l'industria della carne. Dietro il mercato della pelle c'è un business così grande che sarebbe in grado di autosostenersi anche se si smettesse di produrre carne da domani.

Guarda cosa accade all'interno di un macello per bovini, filmato da Animal Equality:


> Pellicce: il pelo appartiene agli animali

Durante la produzione di pellicce un numero significativo di animali, cresciuti in gabbia o catturati in natura, vengono scuoiati vivi. Circa 35 animali sono uccisi e privati della loro pelle per realizzare un singolo cappotto; 30 milioni di individui muoiono per mano dell'industria della pelliccia ogni anno. L'uso della pelliccia è ora ampiamente respinto grazie alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla sofferenza subita dagli animali negli allevamenti e sulle loro atroci morti: gasati, scuoiati vivi o uccisi con elettrocuzione.
Tuttavia è importante sottolineare che lo stesso rifiuto verso le pellicce, dovrebbe riguardare qualsiasi capo d'abbigliamento che sia in pelle, pelo o lana, poiché ognuno di essi è realizzato a partire dallo sfruttamento di un individuo.

Guarda l'investigazione sugli allevamenti di visoni in Spagna, realizzata da Animal Equality nel 2010:


> Lana

La lana è un prodotto ampiamente consumato e raramente ci si interroga sulla sua provenienza, nonostante la grande sofferenza celata dall'industria che sfrutta gli ovini. La lana nasce da una proteina lunga ed elastica chiamata cheratina. Prima dell'intervento dell'essere umano, le pecore producevano la quantità necessaria per proteggere, loro stesse, dal freddo. Oggi, gli ovini sfruttati per la lana sono stati selezionati per produrne più di quanto sarebbe stato possibile in natura e questo è causa di numerose malattie dovute alla quantità eccessiva di pelo: alcuni animali infatti muoiono per il troppo caldo, provano dolore per il flystrike (ovvero vengono letteralmente invasi da mosche) e per la tosatura. Durante il taglio del manto, i lavoratori legano e immobilizzano questi animali per poterli privare di ogni centimetro di lana, non curandosi dello stress, del dolore e dei danni fisici che gli provocano.
Le pecore sono individui, esseri senzienti con i propri interessi e desideri, non risorse da sfruttare per produrre sciarpe, maglioni, guanti o cappotti.

Guarda cosa accade all'interno di un macello per ovini, filmato da Animal Equality:

________________

Cosa puoi fare tu?
________________

Oggi esiste una varietà infinita di vestiti realizzati con materiali che non sono di origine animale. È semplice acquistare scarpe, giacche, maglioni o sciarpe prodotti con tessuti sintetici o fibre vegetali come il cotone, la canapa o il lino. I materiali sintetici vengono sempre più spesso riciclati, e sono in aumento anche le compagnie che vendono vestiti, scarpe e borse realizzate a partire da bottiglie di plastica riciclate.