Dieci documentari sugli animali che non puoi assolutamente perderti 

Negli ultimi quindici anni l'industria della cinematografia documentaristica ha cominciato a focalizzare sempre di più la sua attenzione sullo sfruttamento degli animali da reddito, sull’ambiente e i problemi alimentari legati al cosiddetto cibo spazzatura.

 

Con un pensiero globale sempre più sensibile a certe tematiche, attori, registi o esordienti della pellicola si sono dedicati alla produzione di contenuti che hanno come obiettivo comune quello di smuovere le coscienze e contribuire ad un radicale cambiamento.

 

Il primo esempio lo abbiamo nel 2005 con quella che potremmo definire la bibbia del “try veg”: “Earthlings”. Diretto da Shaun Monson e narrato da Joaquin Phoenix (nella versione originale) il film racconta a 360 gradi tutti i modi in cui l'uomo è in grado di sfruttare gli animali: mostrando immagini che spaziano dall'industria alimentare fino all'intrattenimento, il film documentario compone e descrive approfonditamente il pensiero antispecista, ovvero quel pensiero filosofico e movimento sociale che imposta su basi nuove il rapporto tra la specie umana e le altre specie animali, mettendo in discussione la classica visione che vorrebbe l’uomo al centro del sistema naturale. 

 

 

L'anno successivo Al Gore progetta, con la regia di Davis Guggenheim, “An Inconvenient Truth”. La pellicola,  premiata agli Oscar come miglior documentario nel 2007, è probabilmente il caposaldo della cinematografia ambientalista focalizzata sul problema del surriscaldamento globale. 

 

Ma è con “The Cove” di Louie Psihoyos che il cinema green diventa veramente uno strumento per il cambiamento. L’utilizzo di tecnologie avanzate (per l’epoca) sono il sistema per raccontare la terribile mattanza dei delfini nella baia di Taiji. Sebbene censurato in Giappone, il documentario ha vinto numerosi premi tra cui l'Oscar come miglior documentario nel 2010. 

 

 

Il desiderio di raccontare e mostrare al mondo le verità che si nascondono dietro lo sfruttamento degli animali e della terra hanno portato decine di autori a rischiare la vita per svelare la verità. 

 

Ecco dieci film che forse non conoscevi e che non puoi assolutamente perderti:

 

Racing Extinction - 2015

 

Il secondo documentario del regista di The Cove svela, sempre attraverso l'azione diretta e con la collaborazione dell'Oceanic Preservation Society (OPS), lo sfruttamento dell'uomo verso le specie in via di estinzione. Attraverso nuovissime tecnologie, operazioni sotto copertura, infiltrazioni nel mercato nero di animali ed emozionanti azioni dimostrative, Racing Extinction ci mostra immagini spettacolari e ci regala speranza ed il coraggio di affrontare il mondo per cambiarlo. 

 

 

 

 

The Last Pig – 2017

 

The Last Pig, diretto da Allison Argo, è la storia di Bob Comis, allevatore di maiali da macello. O meglio ex allevatore. Proprio questo cambiamento radicale è al centro della scena del documentario che racconta l'inversione di rotta di un allevatore di maiali e di come la scelta di non portarli più al macello abbia contribuito a salvare 250 vite. Potremmo definire Bob Comis un “allevatore pentito” e la sua toccante storia non può lasciare indifferente nessuno, neppure la persona più insensibile a queste tematiche.

 

 

 

 

How To Change The World – 2015

 

Nel 1971 un gruppo di hippie ambientalisti salpa dalle coste del Canada per fermare un test atomico in Alaska. Poco tempo dopo salpano da San Francisco per ostacolare la caccia di nove baleniere nell'oceano pacifico. Senza rendersene conto le loro azioni avevano fatto il giro del mondo e al loro rientro vengono acclamati come degli eroi. Così nasce Greenpeace, storica organizzazione ambientalista non governativa. Diretto da Jerry Rothwell, il film documentario raccoglie le testimonianze in prima persona dei fondatori del movimento.

 

 

 

 

If A Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front– 2011

 

Daniel G. McGowan è un attivista dell'Earth Liberation Front. Il film, diretto da Marshall Curry, ripercorre le vicende del suo arresto nel 2005 in seguito ai crimini commessi nell'ELF fino alla sentenza di carcerazione, ma si focalizza, contemporaneamente sulla storia dell'attivista, sul ruolo dell'ELF, sulla sua etica e su come i media raccontano l’attivismo ambientalista. 

L'organizzazione infatti viene definita dai media “di stampo terroristico” (“eco-terroristi”, per la precisione), ma la riflessione nasce spontanea: chi è il vero terrorista, gli attivisti o chi impone leggi restrittive con la forza?

 

 

 

 

Blackfish – 2013

 

Gabriela Cowperwhite ci racconta la storia dell'orca Tilikum, attrazione del parco acquatico di SeaWorld e responsabile della morte di tre persone. Ma le vicende dell'orca Tilikum sono solo il pretesto per parlare delle terribili condizioni dei mammiferi marini in cattività, condizioni che la regista mette il luce molto chiaramente nel suo lavoro. Per giustificare lo sfruttamento di questi animali a scopo ludico infatti, i gestori di Seaworld hanno diffuso informazioni false sulle orche, mostrando al pubblico un’immagine edulcorata e falsa di questi animali, nel tentativo di giustificare - tra i vari aspetti - la breve durata di questi animali in cattività e le risposte aggressive nei confronti dell’essere umano. Blackfish invece prende posizione e smonta in modo sistematico queste affermazioni, mostrando come in natura i comportamenti e l’aspettativa di vita delle orche sarebbero molto diversi. 

 

 

 

Virunga - 2014

 

Nel parco nazionale di Virunga, riconosciuto patrimonio dell’umanità dell'UNESCO e fondato nel 1952 nella Repubblica Democratica del Congo, i ranger si adoperano per tutelare la fauna locale, in particolare i gorilla di montagna, dal bracconaggio e dall'esplorazione petrolifera. Il rapporto fra il custode Andrè Bauma e i suoi gorilla, e quello dei ranger con il parco nazionale è talmente profondo da spingerli a mettere a rischio la propria vita. Il film documentario, una produzione originale Netflix diretta da Orlando Von Einsiedel, mostra immagini uniche e rare, una su tutte, il rito funebre dei gorilla di montagna. 

 

 

 

The Ghost in Our Machine – 2013

 

La regista Liz Marshall segue la vita di Jo-Anne McArthur, fotografa professionista e attivista per i diritti degli animali. Attraverso le sue foto Jo-Anne racconta lo sfruttamento e il dolore degli animali all'interno degli allevamenti. Ma il film documentario svela dei retroscena più profondi. Si concentra infatti sull'aspetto psicologico della fotografa e di come il suo lavoro/impegno abbia profondo impatto sulla sua psiche. Le note positive arrivano quando vediamo la fotografa alle prese con gli scatti di animali salvati e ospitati nei santuari. 

 

 

 

The Ivory Game – 2016

 

Attivisti sotto copertura e ranger indagano sul commercio illegale dell'avorio. Il film racconta il percorso di questa materia molto pregiata, dalla sua crudele estrazione in Africa fino alla raffinazione e decorazione per la vendita nei mercati neri cinesi. Grazie ai sedici mesi di riprese dei registi Richard Ladkani e Kief Davidson per una produzione originale Netflix, oggi possiamo approfondire, con una narrazione avvincente simile ad un action movie, un sistema di sfruttamento degli animali che pensavamo estinto. 

 

 

 

Forks Over Knives – 2011

 

Se la maggior parte delle patologie più gravi che affliggono oggi l'uomo fossero dovute all'assunzione di alimenti di origine animale, continueresti a mangiarli? Lee Fulkerson, regista del documentario, raccoglie le testimonianze di diversi pazienti affetti principalmente da diabete e cancro e ripercorre a livello storico le abitudini culturali e sanitarie delle popolazioni con una dieta a base vegetale. Questo film fa riflettere sulle nostre abitudini, e anche se la questione dello sfruttamento animale è lasciata in disparte, non si può rimanere indifferenti. 

 

 

 

Dealing Dogs – 2006

 

Negli Stati Uniti esistono cani di classe A e di classe B. questi ultimi, sfortunatamente, sono solitamente randagi destinati alla ricerca medica e ai centri di vivisezione. Nell'Arkansas il canile che ospita i cani di classe B prima del trasporto nei laboratori è un vero incubo. Un attivista sotto copertura di Last Chance for Animals, gruppo investigativo che ha realizzato l'intero film, documenta uno scenario terrificante, cani morti e morenti, cani feriti e lasciati senza acqua né cibo immersi nelle loro feci. Oltre a raccontare la storia degli animali sfruttati, il film documentario fa riflettere in particolar modo sul ruolo dell'attivismo. Fino a che punto siamo disposti a spingerci per salvare gli animali?