L'unione europea dice no ai finanziamenti alla corrida

Tutto il Parlamento europeo ha deciso di vietare il finanziamento della corrida con le sovvenzioni pubbliche dei cittadini europei. L'emendamento presentato dai Verdi/ALE ha ottenuto 438 voti a favore e 199 contro. Pertanto, i bilanci europei del 2016 non potranno includere aiuti pubblici per l'allevamento dei tori allo scopo di essere utilizzati per spettacoli come la Corrida.

Durante il convegno per la protezione degli animali d'allevamento i Verdi dichiarano: "Gli animali non devono soffrire, non devono essere feriti, provare paura o ansia", “chi alleva i tori per le corride non soddisfa questi requisiti e, in quanto tali, non dovrà essere agevolato". La coalizione dei Verdi reclama che la commisione europea, come garante dei trattati, "deve prendere provvedimenti per compiere quanto deciso nel convegno".

"Da parte di Animal Equality ci congratuliamo con il gruppo parlamentare dei Verdi/ALE per l'iniziativa e tutti i politici che hanno votato a favore dell'emendamento. Diamo il benvenuto a questo importante passo per terminare la corrida in Spagna, uno spettacolo che, se non è ancora scomparso è proprio per le sovvenzioni che riceve. "  Dichiara Amanda Romero, direttore di Animal Equality in Spagna
 

Nel giugno 2015, Animal Equality ha lanciato  la campagna "Festejos Crueles", con un indagine scioccante la quale mostra la crudeltà delle corride, chiedendo la fine delle sovvenzioni da parte dell'Unione europea alla corrida.