Caccia

La caccia è considerata uno sport, ma migliaia di animali muoiono ogni anno a causa di questa pratica sanguinaria.

Esistono vari tipi di caccia, la cosiddetta "caccia piccola”, che prende il nome dalla taglia delle prede interessate: pernici, tortore, conigli, vari tipi di uccelli acquatici e migratori. E la “caccia grossa”, che ha tra le sue vittime specie di taglia più grande. In Italia si tratta principalmente di cinghiali, anche se purtroppo anche altri animali vengono coinvolti.

Spesso si parla del “buon cacciatore”, che rispetta la natura, che si occupa dei propri cani, che non uccide animali malati, debilitati, o specie rare; e del “cattivo cacciatore”, che uccide indiscriminatamente, si libera dei cani una volta divenuti inutili, e non ha alcun rispetto per la natura. Comunque sia, in entrambi i casi si uccide qualcuno per puro divertimento, e dunque, in entrambi i casi non può esserci giustificazione.
 

Gli argomenti in difesa della caccia sono


> La caccia rispetta la natura

Affermare che la caccia rispetti la natura significa non attribuire alcun valore alla vita di tutte le vittime dei cacciatori. Secondo questi ultimi, infatti, il dolore degli animali non è importante se non si tratta di specie in via d’estinzione. In base a questo principio il valore di ogni individuo dipende dallo scopo a esso attribuito, e non si tiene in considerazione la natura senziente degli animali – uomini compresi – e, quindi, la loro capacità di star male e gioire. Ogni vita vale in quanto tale, nessun può, in alcun modo, scegliere quale valga di più.

> La caccia è divertente

Certamente la caccia è considerata divertente da chi la pratica, ma questo non può giustificarla, in alcun modo. Come per i circhi, gli zoo, i rodei, il nostro diletto non vale la sofferenza o la morte di un altro essere vivente.

> Gli animali, naturalmente, vanno a caccia

Che alcuni animali si comportino in determinate maniere, naturalmente, non giustifica gli esseri umani a fare altrettanto. Per esempio, ci sono specie che si nutrono anche dei propri simili, eppure ciò non autorizza il cannibalismo. Chi di noi è grado di riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni è responsabile di queste, e dovrebbe tenere in considerazione gli interessi degli altri individui, pensando in maniera giusta ed equa. E dunque, la caccia dovrebbe essere abolita. 

> Moriranno comunque, prima o poi

Il fatto che qualcuno debba morire, prima o poi, per cause naturali non è certo un buon motivo per ucciderlo. Tutti moriremo, un giorno, ciò non significa autorizzare altri ad assassinarci oggi. La caccia fa molte vittime, e ci sono tanti modi per godere della natura senza nuocere: scattare fotografie, andare in bici, o a fare un’escursione, osservare gli uccelli nel loro ambiente. Non far male agli altri solo per divertimento.