Intrattenimento

Circhi, zoo, acquari, combattimenti fra cani, caccia, pesca, corse di cavalli, corride… Tutte queste pratiche costringono gli animali in cattività, e li utilizzano, contro la loro stessa natura, per il divertimento umano. Le persone vi prendono parte, considerandolo divertente, allegro, artistico o culturale, ma nulla di tutto ciò, nessun nostro beneficio giustifica prigionia, sofferenza e morte. Anticamente, nei circhi romani, elefanti, esseri umani, tigri e altri animali venivano uccisi per intrattenere e rallegrare gli spettatori. In Inghilterra, gli orsi sono costretti a combattere contro i cani finché uno dei due non muore. Fino a poco fa, in una cittadina spagnola, alcune capre venivano gettate dal campanile della chiesa durante le feste. Alcuni spettacoli sono finalmente rifiutati dalla maggioranza, anche se altre forme di abuso devono ancora essere messe in discussione ed eliminate. Molti di questi ci disgustano mentre altri ci appaiono perfettamente accettabili, anche se, come i circhi romani, anche questi, un giorno, saranno ai nostri occhi inconcepibili.

> Acquari

Gli acquari non sono altro che prigioni acquatiche in cui migliaia di animali marini – mammiferi inclusi, come delfini e orche, specie tropicali, pesci d’acqua dolce e salata – sono rinchiusi. Molte di queste specie, naturalmente, nuoterebbero per chilometri e chilometri al giorno, e possiedono sensi in grado di guidarli nel loro ambiente, mentre noi li costringiamo a una vita frustrante. Attraverso i vetri dell’acquario non lo capiamo. Non scorgiamo la noia, la monotonia o le sofferenze. Se questa realtà fosse evidente, di certo non accetteremmo di esserne complici.

> Caccia

La caccia è considerata uno sport. E ha come risultato milioni di animali morti ogni anno. Il tipo più diffuso è la “caccia piccola”, in cui le vittime sono pernici, tortore, conigli, uccelli acquatici e migratori. Esiste anche la “caccia grossa”, che costa la vita ad animali come cinghiali, cervi e montoni. A tale scopo sono utilizzate le armi con cui i cacciatori uccidono alcuni individui, mentre ne feriscono o ne mutilano altri.

> Circhi

I circhi attraggono il pubblico, particolarmente i bambini, per il loro essere colorati, allegri e buffi. Tristemente c’è un’altra realtà dietro quei circhi che prevedono l’utilizzo di animali: si tratta di sofferenza, deprivazione e morte. Leoni, tigri, elefanti, foche… tutti animali che vivono liberi, immersi in una varietà di stimoli, sono costretti a ripetere per un’intera vita numeri che divertono gli spettatori, ma causano a loro stessi stress, confusione mentale e dolore fisico. Il tutto sommato a una vita di abbandono e costrizione, spostamenti continui e solitudine. Dobbiamo scegliere solo circhi senza animali, dunque, perché solo quelli sono divertenti. Per tutti.

> Zoo

Gli zoo sono prigioni in cui gli animali restano rinchiusi per la gioia di visitatori paganti. Questi, dai leoni ai serpenti, a ogni tipo di specie esotica, trascorrono i giorni in gabbia, o altri luoghi simili dove possono essere 'ammirati' e fotografati. Poco può essere imparato sugli animali, negli zoo, se non come privarli della libertà per i desideri umani. In molti di questi gli animali soffrono per lo 'zoochosis', il termine descrive comportamenti nevrotici e ripetitivi come, ad esempio, oscillare da un lato all'altro la testa, dando piccoli colpi. La complessità delle emozioni e delle relazioni sociali degli animali, sono distrutte in cattività. È molto più istruttivo un documentario che la tristezza degli animali in gabbia. E comunque, qualsiasi cosa sia possibile imparare dagli animali rinchiusi negli zoo, non può giustificare l’ingiustizia di toglier loro la libertà.

> Altri 'spettacoli'...

Esistono altri spettacoli in cui gli animali sono mezzi per raggiungere fini esclusivamente umani. I rodei, le corse dei cavalli o dei levrieri sono degli esempi. L’errore che si ripete è sempre lo stesso: gli animali nascono, crescono, vengono comprati, venduti e usati per intrattenere gli uomini, a loro scapito.

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Cosa puoi fare tu?
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Ci sono innumerevoli forme di divertimento che non causano dolore e oppressione agli animali. Possiamo scegliere i circhi senza animali, o il cinema, il teatro, i concerti, vari tipi di show, e musei. Possiamo osservare gli animali nei luoghi in cui è rispettata la loro natura selvaggia. Insomma, le alternative sono infinite. Ma soprattutto, possiamo fare la differenza informando gli altri sul perché certi posti non dovrebbero esistere. Tutti dovremmo godere della libertà, sia noi esseri umani che gli animali.