Pesce

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Il maggior numero di individui che muoiono a causa del nostro consumo sono pesci. La quantità dei corpi è così grande da essere misurata in tonnellate, il che rende difficile calcolare quanti ne muoiano. A dispetto del gran numero in cui vengono catturati e come vengano considerati, i pesci sono individui con capacità di provare piacere e dolore, come confermato da numerosi studi scientifici. Secondo Huntiford (2002), i pesci hanno sensi per rilevare lo stimolo del dolore e meccanismi celebrali che elaborano gli stimoli negativi provocando reazioni fisiche.

Per catturare i pesci vengono utilizzati diversi metodi ma la maggior parte di loro muore di una morte orribile.
Le vittime delle reti da pesca tendono a morire per soffocamento, schiacciati sotto il peso degli altri pesci o congelati nelle celle frigorifere delle barche. Altri muoiono agonizzanti a causa di una decompressione, quando vengono trasportati verso la superficie; loro occhi e gli organi interni esplodono letteralmente.
Gli ami a cui i pesci abboccano, squarciano le parti sensibili della bocca, prima ancora di essere bastonati a morte o soffocati.
Nelle acquacolture molte migliaia di pesci sono ammassati e costretti a nuotare in circolo all'interno di spazi recintati, dove dilagano parassiti ed infezioni che possono diffondersi anche ai pesci selvatici.