Carne

Milioni di animali muoiono ogni anno solo in Italia per essere trasformati in prodotti alimentari, in cibo per il consumo destinato all'essere umano. Nonostante sia oramai evidente e provato scientificamente che gli animali possiedono un sistema nervoso che permette di provare sensazioni come il dolore e piacere, indipendentemente dalla specie, dal livello di intelligenza e dall'abilità linguistica, sin dalla giovane età ci viene insegnato ad ignorare queste facoltà presenti in ognuno di loro. La produzione di carne comporta sempre l'uccisione di un animale, per questo motivo ogni anno milioni di individui, emotivamente consapevoli, vengono uccisi per il semplice fatto che non appartengono alla nostra specie e li riteniamo necessari per il nostro nutrimento.


Bovini

BOVINI

Sono più di 3.600.000 i bovini uccisi in Italia nel 2011 (questo calcolo include vitelli, vitelloni, manzi, bufalini, bufale, buoi, tori e vacche). Le vacche, sfruttate principalmente per la produzione di latte, in realtà non vengono risparmiate, una volta calata la loro produttività vengono subito mandate al macello. I vitelli vengono allontanati subito dalle madri, non vivranno più di un anno, quando verranno macellati per la loro carne. L’allontanamento forzato dalle madri, e dagli altri membri della mandria, provoca ai vitelli molta ansia e stress, dal momento che essendo animali socievoli, sono capaci di riconoscersi tra loro e di instaurare legami che possono durare tutta la vita.

I manzi vengono sempre castrati e sono solitamente uccisi tra il primo e quarto anno di nascita, anche se in natura vivrebbero tranquillamente25 anni e anche di più. I bovini devono sopportare durante la loro vita diverse procedure dolorose come ustioni (per la marchiatura), castrazione e rimozione delle corna, quasi sempre praticate senza antidolorifici, per tenere i costi più bassi.
La maggior parte di questi animali passa la propria vita in recinti stretti e sovraffollati e quando arriva il trasporto verso i macelli, ogni bovino deve sopportare una crudeltà inimmaginabile. Molti arrivano al luogo dove verranno uccisi già disidratati, con polmonite se viaggeranno con il freddo, stremati da colpi di calore se viaggeranno con il caldo. Una volta arrivati al macello verranno prima storditi, e poi sollevati con una catena attaccata ad una zampa posteriore, a quel punto gli verrà tagliata la gola.


Conigli

CONIGLI

L'Italia è il primo paese europeo nella produzione di carne di coniglio, nel mondo secondo solo alla Cina. Gli allevamenti intensivi sul suolo italiano sono più di 2.000 (senza contare gli amatoriali). Nonostante nel Paese sia cresciuta la consapevolezza e l'empatia nei confronti di quest'animale, il settore rimane leader di produzione in Europa, nonostante gli allevatori lamentino una sempre crescente crisi dell'industria negli ultima anni.

L'allevamento intensivo è ovviamente quello più diffuso  e prevede la gestione degli animali "in batteria", in gabbie molto piccole, spesso stipate in capannoni maleodoranti e sporchi. Le tecniche di allevamento di questi animali hanno portato ad una selezione produttiva sempre più veloce e redditizia. Gli animali vengono inseminati artificialmente per garantire risparmio di tempo e di soldi.

Le fattrici fanno una vita di stress e violenza psicologica che le porta spesso a divorare i propri figli. Dopo circa 2 anni, quando non sono più produttive, vengono macellate. Vista la tremenda vita in gabbia di animali per istinto abituati a vivere all'aria aperta e in spazi ampi, il tasso di malattie e mortalità è molto alto; per rimediare a questo vengono sommistrati spesso farmaci e antibiotici.

In Italia, per le "piccole quantità" non meglio specificate, è inoltre permessa la macellazione dei conigli ad uso 'familiare' (così come per polli e galline) all'interno della proprietà del possessore degli animali, senza necessità di mandare gli animali in un apposito stabilimento di macellazione.


Maiali

MAIALI

Sono più di 13.000.000 i maiali uccisi nel 2011 in Italia. I maiali sono individui intelligenti, pienamente consapevoli della loro esistenza e che hanno la capacità di godere della propria vita quando gliene viene data la possibilità. Possono passare ore giocando, grufolando nella terra, sdraiati al sole ed esplorando il mondo circostante con il loro acuto senso dell’olfatto. Provano piacere facendo queste cose e, come noi, vogliono continuare a vivere.

Non è così purtroppo che vengono considerati nella società ed è per questo che sono uno degli animali più sfruttati per la propria carne. La scrofa, ovvero il maiale femmina, è colei che soffre di più; usata per le riproduzione, all'interno degli allevamenti viene costantamente rinchiusa, dopo essere stata ingravidata articifialmente, nelle gabbia 'di gestazione' dove riesce a malapena a muoversi e dove rimarrà fino a quando verrà spostata nelle gabbie 'da parto', luoghi ristretti dove costruire un nido per i propri piccoli è di fatto impossibile. Separata dai loro cuccioli poco dopo il parto, soffrirà sia fisicamente che psicologicamente. La scrofa viene considerata unicamente un mezzo di produzione ed una volta che non riesce a dare più alla luce un certo numero di maialini, viene mandata al macello.

I maialini vengono separati subito, già da quando hanno 10 giorni, vengono prima affollati in piccoli recinti dove manifestano chiaramente stress (nella maggior parte dei casi si mangiano la coda) e comportamenti violenti verso i propri simili. Anche per evitare che accada questo, quando ancora piccoli, gli vengono estratti via i denti, tagliata la coda e nel caso dei maschi strappati via i testicoli, tutto questo senza alcun antidolorifico, il dolore è inimmaginabile. Una volta cresciuti, vengono isolati, nell'attesa di essere trasportati al macello dove avverrà la loro uccisione. I maiali uccisi all'interno dei macelli dove generalmente vengono rinchiusi in una gabbia, storditi, sgozzati, quasi sempre quando sono ancora coscienti, e quindi appesiper una zampa, quando inizierà lo smebramento del loro corpo.


Maiali

POLLI, TACCHINI, ANATRE, OCHE

I polli “broiler” e i tacchini (oltre ad anatre ed oche allevate in Italia in quantità molto ridotte) sono animali essenzialmente selezionati per l'industria carnea. Sono stipati in capannoni enormi e allevati per essere pronti il più presto possibile per la macellazione, a poco più di un mese di  vita; spesso le zampe non riescono a sopportare il peso del corpo oramai selezionato per essere esclusivamente 'petto' e molti di loro vengono colti da attacchi di cuore.

Polli e tacchini sono animali socievoli che amano stare con i loro compagni, fare il bagno nella sabbia e crogiolarsi al sole. Per queste ragioni soffrono enormemente quando sono privati della loro libertà e gli viene tolta la possibilità di esprimere il loro comportamento naturale, proprio come soffriremmo noi se ci fosse negata la possibilità di fare ciò che desideriamo. Le anatre, in aggiunta, richiedo l’acqua per soddisfare i loro bisogni, per tenersi pulite e libere da infezioni. La maggior parte delle anatre sono allevate senza acqua e soffrono enormemente a causa della frustrazione per  l’impossibilità di soddisfare i loro bisogni naturali.

Oche ed anatre in Italia sono allevate in quantità minore, speso utilizzati per sotto-prodotti dell'industria carnea come patè o "fegatini", prodotti oramai abbastanza di nicchia e provenienti da specifiche regioni d'Italia. Nonostante ciò è necessario non dimenticare quello che accade a questi animali all'estero, sfruttati soprattutto per la produzione di foie gras; subiscono l’agonia giornaliera dell’alimentazione forzata che consente agli allevatori di ottenere dalla malattia indotta negli animali, fegati grassi (lipidosi epatica). In libertà questi animali vivrebbero 10/15 anni, a causa di questa produzione vengono uccisi a soli 4 mesi d’età. La produzione specifica di foie gras è vietata in Italia dal 2007 ma la distribuzione è ancora permessa.